Assegno di mantenimento e indagini guardia di finanza
2727
post-template-default,single,single-post,postid-2727,single-format-standard,qode-listing-1.0.1,qode-social-login-1.0,qode-news-1.0,qode-quick-links-1.0,qode-restaurant-1.0,ajax_fade,page_not_loaded,,side_area_uncovered_from_content,qode-theme-ver-12.0.1,qode-theme-bridge,bridge,wpb-js-composer js-comp-ver-5.4.2,vc_responsive

Assegno di mantenimento: per stabilire il quantum anche le indagini della Guardia di Finanza

SIA la nuova social card, famiglie in difficoltà

Assegno di mantenimento: per stabilire il quantum anche le indagini della Guardia di Finanza

In fase di separazione, per stabilire l’ammontare dell’assegno di mantenimento, a carico del coniuge che guadagna di più, il giudice potrà trarre argomenti di prova delle condizioni economiche non solo dai dati dichiarati all’Agenzia delle Entrate, ma anche dal tenore di vita effettivo, dalle spese, dalla titolarità di immobili e anche dalle indagini della Guardia di Finanza. Quindi, se anche la dichiarazione dei redditi indica una determinata soglia di ricchezza, il giudice può ritenerla non del tutto veritiera e rispondente al reale se altri elementi fanno presumere il contrario. Ciò significa, dunque, che il tribunale, nel calcolare il reddito dei due coniugi, può considerare una serie di altri elementi come ad esempio le spese concretamente sostenute nell’arco dell’anno (viaggi, auto di lusso, ecc.), il possesso di immobili e, anche, delegare le indagini alla Guardia di finanza. Lo si evince dalla recente interpretazione giurisprudenziale sia di merito che di legittimità (sentenze: Cassazione ordinanza 10099/16; Tribunale Roma 21168/15; Cassazione 14349/2012; Tribunale Ancona 432/2012)

Per maggiori info mandaci una email a info@familysmile.it

No Comments

Post A Comment