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Prima casa: dal 16 giugno 2016 entrerà in vigore l’esenzione dalla Tasi prevista dalla legge di Stabilità

Scritto da Family Smile - mercoledì, 1 giugno, 2016

Dal prossimo 16 giugno per le prime case utilizzate come abitazione principale, scatterà l’esenzione dalla Tasi come previsto dalla legge di Stabilità 2016. Di seguito vi spiegheremo chi potrà usufruire di tale esenzione

Chi potrà utilizzare l’esenzione Tasi sulla prima casa

Dal prossimo 16 giugno (data dell’acconto di Tasi e Imu) a non pagare la Tasi, beneficiando della relativa esenzione fiscale, saranno:

 i  proprietari della prima casa adibita ad abitazione principale e le relative pertinenze (queste ultime però entro massimo tre unità immobiliari e purché ciascuna appartenga a una diversa categoria catastale tra C2, C6 e C7). L’abitazione principale, però, non deve essere considerata “di lusso” dal Catasto;

l’inquilino o il comodatario, purché risieda anagraficamente e dimori nell’immobile detenuto. Questo però non vuol dire che il relativo proprietario non debba pagare;

• non pagano la Tasi i terreni di coltivatori diretti e di imprenditori agricoli;

• a non pagare la Tasi sono anche gli immobili assimilati all’abitazione principale. I Comuni, con loro regolamenti, hanno assimilato le case non locate, appartenenti a anziani e disabili residenti in istituti di ricovero.

• non pagano la tasi anche gli immobili che la legge ha assimilato all’abitazione principale e cioè quelli delle cooperative edilizie a proprietà indivisa, adibite dai soci a propria abitazione principale; gli alloggi sociali; la casa coniugale, assegnata dal giudice all’ex coniuge in sede di separazione o divorzio, anche se l’immobile è in comodato, mentre in caso di fabbricato utilizzato in locazione si applicano le regole ordinarie.

• va aggiunta anche l’unità immobiliare non locata, né concessa in comodato, appartenente ai cittadini italiani iscritti all’Aire, purché pensionati nel Paese di residenza.

Importante da ricordare è che l’Abitazione principale non di lusso è esente non solo da Tasi ma anche da Imu.

Invece l’abitazione principale di lusso (categorie catastali A/1, A/8 e A/9) è soggetta a Imu ed eventualmente a Tasi, se istituita dal Comune. Per quanto riguarda l’acconto: va pagato la metà di quanto dovuto in base alle aliquote e detrazioni deliberate per il 2015 (se più favorevoli, si possono usare le eventuali delibere per il 2016).

Per maggiori info inviaci una email a info@familysmile.it

 

 

 

 

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