D.Lgs 154/2013: Filiazione legittima e naturale|Family Smile
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D.Lgs 154/2013: “Pulizia” di tutte le residue discriminazioni rimaste nel nostro ordinamento tra figli legittimi e naturali

D.Lgs 154/2013: “Pulizia” di tutte le residue discriminazioni rimaste nel nostro ordinamento tra figli legittimi e naturali

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Completa eguaglianza giuridica tra figli legittimi e naturali: il 7 febbraio scorso è entrato in vigore il D.Lgs 154/2013 (in Gazzetta Ufficiale n. 5 dell’8 gennaio 2014) di modifica alle disposizioni vigenti in materia di filiazione come stabilito dall’articolo 2 della legge 219/2012 “disposizioni in materia di riconoscimento dei figli naturali”. Tale decreto, infatti, eliminerà ogni residua discriminazione rimasta nel nostro ordinamento e più precisamente:

il principio dell’unicità dello stato di figlio, anche adottivo, la conseguente eliminazione delle qualificazioni figli “legittimi” e figli “naturali” e la sostituzione degli stessi con il termine “figlio”;

il principio per cui la filiazione fuori dal matrimonio produce effetti successori nei confronti di tutti i parenti e non solo dei genitori;

la trasformazione della “potestà genitoriale” in “responsabilità genitoriale”, con tutti gli importanti impliciti contenuti del termine;

la modifica delle disposizioni di diritto internazionale privato con previsione di norme di applicazione necessaria in attuazione del principio dell’unificazione dello stato di figlio;

la riforma delle azioni di stato anche con una parziale omogeneizzazione della disciplina del disconoscimento e della impugnazione del riconoscimento;

l’introduzione del diritto degli ascendenti a mantenere «rapporti significativi» con i nipoti minorenni;

l’introduzione espressa dell’obbligo dell’ascolto del minore, se capace di discernimento, all’interno di tutti procedimenti che lo riguardano e la regolamentazione del relativo svolgimento;

l’aumento a dieci anni del termine di prescrizione per l’accettazione dell’eredità da parte dei figli nati fuori dal matrimonio;

la parziale modificazione della materia della successione prevedendo la soppressione del “diritto di commutazione” in capo ai figli legittimi fino ad oggi previsto per l’eredità dei figli naturali.

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