FISCHIO - Family Smile
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FISCHIO

Presentazione del pacchetto formativo on-line rivolto

 agli insegnanti curricolari

Obiettivi dei pacchetti formativi rivolti agli insegnanti curricolari: 

  • Sviluppare una didattica che dimostri come l’attività fisica possa essere praticata da tutti indipendentemente dalle condizioni fisiche di partenza diverse per ogni persona;
  • Promuovere l’educazione fisica e sportiva come un modo ed uno strumento per potenziare la convivenza civile (lo sport come momento di inclusione di tutti anche di persona diversamente abili);
  • Potenziare l’empowerment scolastico dell’equipe insegnanti fornendo loro strumenti e metodologie per gestire il gruppo classe in un’ottica di inclusività attraverso strategie tese all’apprendimento cooperativo.

Il pacchetto formativo sarà costruito su misura per ogni scuola,  sulla base delle risultanze del questionario,  rispettando le realtà territoriali e le risorse di ogni istituzione scolastica, del corpo docente pur mantenendo una linea guida  uniforme per tutti gli istituti. 

È importante educare i giovani dai 13 ai 15 anni costruendo con loro una corretta definizione dello sport e di attività fisica. Si è osservato che spesso nella visione sportiva e nei centri sportivi,  prevale l’aspetto agonistico, che afferma la supremazia del vincitore su tutti gli altri alimentando il mito della forza e dell’immagine vincente che talvolta pone in secondi piano altri aspetti formativi ed educativi che lo sport porta con sé. Secondo B. Bueb “il sapere si trasforma in istruzione quando i bambini e i giovani scoprendo il mondo scoprono anche se stessi”.

Dai 13 ai 15 anni i giovani cominciano a percepire il proprio corpo, a confrontarlo con quello dei loro coetanei, a comprendere l’importanza della fisicità e ad esserne condizionati nei comportamenti e nelle relazioni sociali. C’è sempre un altro o un’altra a cui fare riferimento sulla base della quale costruire una propria soggettività. È proprio in questa fase che i genitori non sono più solo i modelli e gli ideali da imitare o da seguire, ma intervengono anche altre figure esterne che cambiano anche molto repentinamente. Lo sport, tra ragazzi di questa età, rappresenta il modo principale attraverso il quale si manifesta il comportamento sociale,  spesso caratterizzato da continui litigi ed aggressioni fisiche, talvolta anche violente. Lo sport invece, soprattutto quello di gruppo, spinge ad atteggiamenti di tipo aggregativo, all’interno dei quali i giovani agiscono per realizzare un identico scopo. Si rilevano progressi nell’acquisizione della consapevolezza del proprio corpo e della propria psiche associati però a trasformazioni fisiche importanti che impattano , di conseguenza, sullo sviluppo emotivo, cognitivo, affettivo dei giovani. Il/la ragazzo/a deve affrontare:

  • trasformazione dell’identità corporea
  • individuazione e consolidamento delle condotte di genere
  • Nuove forme di socializzazione abbandono/lutto

I giovani sono coscienti, o credono di esserlo, su come del modo attraverso io quale gli altri lo vedono e lo giudicano (pur subendo una dismorfofobia del proprio corpo). In un momento in cui non si ri-conosce più il proprio corpo devono imparare a richiedere, a se stessi e agli altri,  rispetto del proprio corpo pretendendo una dignità che spesso essi stessi non sono in grado di riconoscere. Il corpo e la sua percezione in questa fase della vita, assume un’attenzione quasi eccessiva che passa anche attraverso un processo di curiosità esplorativa delle nuove caratteristiche e anche potenzialità. Il/la ragazzo/a desidera autorealizzarsi negli occhi dei pari, anche in funzione dei modelli che la società ed i coetanei offrono. Si pongono le basi della conoscenza di sé e della propria autostima: un’accettazione del sé reale armonizzandolo con il sé ideale e sé normativo.

Il pacchetto formativo on-line è suddiviso in 4 moduli formativi che sono:

  1. la conoscenza dello sviluppo corporeo, fisiologico associate allo sviluppo psicologico, all’autostima, alla rappresentazione di Sé nella generazione di nativi digitali (le nuove tecnologie ed i nuovi stili di vita hanno portato ad una pubertà più precoce, ad una rappresentazione di sé attraverso selfie, blog, facebook che portano i giovani a narrarsi maggiormente)
  2. la tematica dello sport declinato nelle varie discipline curricolari (italiano, matematica, storia, geografia…)
  3. il risk assessment per sviluppare attività sportive in vari ambiti (saper riconoscere le potenzialità di ogni spazio scolastico ed extra-scolastico come un luogo per sviluppare lo sport conoscendone anche i rischi del luogo)… Il risk assessment dovrebbe essere parte del curricula di ogni adulto che ha come responsabilità un gruppo di minori affinché possa capire come si possa fare dello sport in ogni luogo evitando i rischi. Questo permetterà anche di trasmettere, anche ai giovani, la nozione di spazio  e di gestione in gruppo (fare sport senza aver un impatto distruttivo del luogo)
  4. la disabilità come un modo per potenziare lo sport (l’importanza dell’educazione fisica per tutti…), quali esercizi sportivi possano essere proposti per includere tutti dimostrando anche quanto una disabilità possa certe volte sviluppare altre competenze.