Fondo patrimoniale e validità dell'azione revocatoria
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Fondo patrimoniale: l’azione revocatoria del creditore è valida qualora il fondo sia stato costituito dopo aver compiuto atti idonei a far sorgere obbligazioni future in capo ai coniugi

Fondo patrimoniale, azione revocatoria, validità

Fondo patrimoniale: l’azione revocatoria del creditore è valida qualora il fondo sia stato costituito dopo aver compiuto atti idonei a far sorgere obbligazioni future in capo ai coniugi

Per fare in modo che il patrimonio immobiliare della famiglia sia protetto dai creditori, occorre costituire un fondo patrimoniale. Però, affinché vi sia una totale protezione dagli stessi, è necessario che il Fondo sia costituito prima che vengano poste in essere attività rischiose che possano far insorgere debiti a Vostro carico secondo quanto stabilito dalla Corte di cassazione con la recente ordinanza n. 20376/2015 . Per una qualificata assistenza, compila il form o invia una email a info@familysmile.it 

Fondo patrimoniale e  validità dell’azione revocatoria

Invero, nel caso di specie su cui è intervenuta la Suprema corte, il fondo patrimoniale (che è uno strumento attraverso il quale uno dei coniugi o entrambi vincolano determinati beni destinandoli ai bisogni della famiglia) era stato costituito da due consorti  socia e amministratore di due società esposte verso un istituto di credito attraverso fideiussioni personali concesse prima di costituire il fondo stesso  ritenuto, dunque, per tale ragione, aggredibile e inefficace nei confronti dell’azione revocatoria compiuta dalla Banca. La Corte di cassazione, infatti,  con tale decisione ha chiarito che per stabilire se l’atto pregiudizievole sia anteriore o successivo al sorgere del credito, occorre far riferimento al momento in cui il credito principale sia sorto, in quanto è proprio a tale momento che risale l’acquisto della qualità di debitore da parte del fideiussore. Nel caso specifico, quindi, il tentativo dei due coniugi di porre in salvo i propri immobili deve considerarsi fallito.

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