Diagno//Click
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Giornale dell’Umbria.it “L’indagine, 4 adolescenti su 5 interrogano il ‘Doctor Google'”

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Giornale dell’Umbria.it “L’indagine, 4 adolescenti su 5 interrogano il ‘Doctor Google'”

Ecco il link dell’articolo pubblicato su Giornale dell’Umbria.it 

PDF  Il giornale dell’Umbria, 15 giugno 2015, L’indagine, 4 adolescenti su 5 interrogano il Doctor Google

Di seguito vi riportiamo l’articolo uscito su Giornale dell’Umbria.it

L’indagine, 4 adolescenti su 5 interrogano il ‘Doctor Google’

Le notizie più cliccate riguardano l’alimentazione, l’alcol o le droghe e la sessualità

Roma, 15 giu. (AdnKronos Salute) – Benessere, forma fisica, alimentazione e sesso. Il 77% dei giovanissimi italiani, circa 4 adolescenti su 5, ‘interroga’ il web a caccia di notizie ed informazioni sulla salute. Lo rivela ‘Diagno//click’, la prima ricerca europea che indaga il rapporto tra giovani-internet-salute, realizzata su un campione di 1.713 adolescenti dai 13 ai 19 anni delle scuole superiori in 10 Regioni Italiane. Il campione è composto per il 51% di maschi e il 49% di femmine, con un distribuzione territoriale del 29% Nord Italia, 37% Centro, 17 % Sud e 17% isole. L’indagine, promossa dall’Associazione Family Smile con il patrocinio dell’Autorità Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza, è stata presentata oggi a Roma.Dai dati di ‘Diagno//click’ emerge che le notizie più cliccate sono quelle legate ai temi relativi all’alimentazione, all’utilizzo di alcol o droghe, come pure di grande interesse sono gli argomenti relativi alla sessualità e alle malattie trasmissibili sessualmente. Il 72% delle ragazze di 15 anni ricerca notizie sull’alimentazione contro il 28% dei ragazzi, mentre il 63% dei maschi di 15 anni ricerca quelle legate alla sessualità contro il 37% delle femmine della stessa età. Il 33% dei maschi e il 34% delle femmine naviga in siti di tutti i tipi per avere informazioni su malattie soprattutto per risalire dai sintomi all’identificazione di una malattia. Questa percentuale cresce con l’età, infatti il 43% delle femmine di 17 anni e il 41% di quelle di 19 anni hanno interesse a conoscere cosa siano determinate malattie e analizzarne i sintomi.Il questionario anonimo di 12 domande a risposta multipla di cui 10 a risposta chiusa e due a risposta aperta, seguito da una fase di formazione attiva, degli studenti, dei genitori e degli insegnanti avvenuto all’interno delle scuole, “ha consentito di mettere in luce – riportano gli esperti – un importante fenomeno che lega in modo molto forte gli adolescenti di tutte le età, anche se in modo diverso, ed i contenuti del web in ambito sanitario”.Alla domanda che cosa è per loro la salute, tuttavia gli adolescenti rispondono in modo assai differente alle aspettative avendo per loro un senso molto diverso dal concetto sanitario ed essendo per lo più legato ad una visione per lo più soggettiva. “Per alcuni è un corpo scolpito – osserva l’indagine – per altri, la morte, per altri ancora la materialità del possesso. La salute è, dunque, la rappresentazione ideale di ciò che i giovani vogliono essere o tendono a divenire”.Spesso gli adolescenti si addentrano in chat o forum di discussioni in cerca di esperienze simili a quelle che loro ritengono di dover affrontare per se stessi o per amici e parenti. L’8% degli adolescenti mostra un grande interesse per questo tipo di testimonianze, con un evidente effetto sulla qualità delle informazioni raccolte. Perché i giovani su temi delicati come la salute cercano informazioni sul web? “Il 92% del nostro campione – rispondono i promotori dell’indagine – ha risposto che lo fa per la possibilità di accedere alle informazioni 24 ore su 24 e per la velocità con la quale possono ottenere tali risposte. Solo il 2% riconosce alle notizie su internet una maggiore affidabilità”.Dall’indagine ‘Diagno\\click’ emerge che i ragazzi dopo la loro ricerca sul web sono ‘ansiosi’ nel 92% delle risposte, perché non sanno come gestire queste informazioni. L’88% è rassicurato perché comunque ha ottenuto delle risposte; l’82% è confuso perché non è riuscito a comprendere tutte le informazioni ricevute; infine, il 10% si sente incuriosito e va a ricercare altre malattie. “In ogni caso i giovani maturano una consapevolezza – conclude l’indagine – non sempre cosciente di maneggiare notizie molto delicate ed importanti per la propria vita e che possono incidere in maniera assai pregante sul loro benessere e stare al mondo”.’Diagno\\click’ ha anche indagato il comportamento dei giovani rispetto agli adulti di riferimento dopo la ricerca e solo il 45% tra di loro ha dichiarato di ‘sentire il bisogno di confrontarsi con i genitori dopo aver navigato su internet’. Ciò dimostra come “il percorso di autonomia e di autoaffermazione dei ragazzi in verità presenta aspetti di fragilità che non possono essere ignorati – concludono i promotori dell’indagine – e che talvolta costituiscono un ‘humus’ fertile nel quale affondano le radici successive patologie di natura psicologica difficili da controllare”.

 

 

 

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