Giovani italiani: "generazione dell'eccesso"
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Giovani italiani: “generazione dell’eccesso” per uso di tabacco, sostanze psicoattive e alcol. E’ il quadro allarmante presentato dall’ultimo rapporto della Convenzione dei diritti sull’infanzia

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Giovani italiani: “generazione dell’eccesso” per uso di tabacco, sostanze psicoattive e alcol. E’ il quadro allarmante presentato dall’ultimo rapporto della Convenzione dei diritti sull’infanzia

 

Sono la “generazione dell’eccesso” i giovani italiani per l’uso di tabacco, sostanze psicoattive e alcol. Non hanno paura di condividere le proprio foto anche a sfondo sessuale con altri sui social network, giocano regolarmente d’azzardo online e quattro su dieci trascorre davanti al televisore da una a due ore al giorno,. E’ questo il quadro allarmante presentato dall’ultimo rapporto della Convenzione dei diritti sull’infanzia. Dai dati contenuti nel rapporto emerge un quadro preoccupante per i nativi digitali che per il 92,6% ammette di trascorrere sullo smart phone anche intere giornate. Molti gli aspetti trattati alcuni dei quali affrontati dall’Associazione Family Smile con la ricerca Diagno//click condotta su tutto il territorio nazionale. Molti i dati interessanti emersi nel rapporto dati che Family Smile ha approfondito anche attraverso la propria ricerca Diagno//click condotta  nelle scuole superiori italiane.  Per i nostri ragazzi la televisione e il telecomando sono i loro maggiori alleati (il 24,5% sta davanti allo schermo per un tempo che va da due a quattro ore al giorno e il 6,2% vi trascorre più di quattro ore).  Sono presenti, ma assenti poichè sempre connessi ed interessati ad un mondo distante da quello reale, no hanno un  “libero” da tecnologia, neppure il momento dei pasti !!!!! Ed ancora,  su un campione di circa quattromila giovani su tutto il territorio nazionale, emerge che tra i nativi digitali, l’11,5% gioca regolarmente d’azzardo online; il 13% scommette online. Questa autonomia e lontananza dalla vita reale ha indotto il gruppo di lavoro per la Convenzione sui diritti dell’infanzia a denunciare la mancanza di percorsi idonei di educazione all’affettività e alle emozioni anche se quanto scritto nel rapporto contrasta con le risorse destinate all’infanzia e all’adolescenza da parte del Governo con una spesa che rappresenta solo lo 0,2% del Pil, poco meno di 400 euro per minorenne: la stima finale della spesa al netto dei costi per il personale è di quattro miliardi nel 2014 e 4,2 miliardi nel 2015, quindi tendenzialmente in crescita.

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