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Guida in stato di ebbrezza: alcoltest nullo se la polizia non avvisa il conducente della facoltà di farsi assistere da un difensore. Dubbi sollevati dalla Cassazione alle Sezioni unite sul momento in cui il guidatore potrà far valere la nullità

Scritto da Family Smile - lunedì, 27 ottobre, 2014

Se si viene fermati dalla polizia in stato di alterazione alcolica accertata dall’alcoltest, il risultato di questo test avrà rilevanza penale solo se la polizia avviserà il conducente della facoltà di farsi assistere da un difensore. Con ordinanza 43847/2014 depositata il 21 ottobre scorso, la quarta sezione penale della Cassazione ha sollevato, però, dubbi alle Sezioni unite sul momento entro il quale il guidatore potrà far valere la nullità dell’esame effettuato senza prima avvertirlo della possibilità di farsi assistere da un difensore.

In varie occasioni, i giudici di legittimità hanno chiarito che anche lo strumento dell’alcoltest, utilizzato dalla polizia quando ha il sospetto che il conducente appena fermato abbia bevuto più del normale, rientra negli “accertamenti tecnici irripetibili” e, come questi ultimi, deve essere necessariamente assunto previa informazione alla persona interessata dell’avvertimento previsto dall’articolo 114 disp. att. c.p.p., della facoltà di farsi assistere da un difensore, pena l’inutilizzabilità ex articolo 191 c.p.p. (Cassazione 42667/2013). Sempre lo stesso anno, infatti, con due diverse pronunce i Supremi giudici hanno chiarito prima di tutto che “l’accertamento strumentale di tale stato (cosiddetto alcoltest) costituisce atto di polizia giudiziaria urgente ed indifferibile e che il difensore può assistere senza diritto di essere previamente avvisato, ma la polizia giudiziaria ha il dovere di avvertire la persona sottoposta alle indagini della facoltà di farsi assistere da difensore di fiducia” (Cassazione 7967/2013) e poi che “è da considerarsi tardivamente proposta l’eccezione di nullità dell’omesso previo avviso della facoltà di farsi assistere dal difensore, allorché l’interessato, anziché sollevarla subito dopo il compimento dell’alcoltest, abbia atteso il compimento di un successivo atto del procedimento” (Cassazione 36009/2013). Ora, invece, con ordinanza 43847/2014 depositata qualche giorno fa, la Cassazione chiede l’intervento delle Sezioni unite per dirimere un contrasto giurisprudenziale sul momento entro il quale il guidatore potrà far valere la nullità dell’esame effettuato senza prima avvertirlo della possibilità di farsi assistere da un difensore.

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