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Il Giornale.it Salute “Adescati da una rete non sempre salutare”

Adolescenti, salute, web, internet, ricerca Diagno//Click, Family Smile

Il Giornale.it Salute “Adescati da una rete non sempre salutare”

Ecco il link dell’articolo pubblicato su Il Giornale.it Salute 

PDF  Il Giornale.it Salute  “Adescati da una rete non sempre salutare

Di seguito vi riportiamo l’articolo uscito su Il Giornale.it Salute

I ragazzi ritengono il Web quasi infallibile per le informazioni sulla salute, solo il 10 per cento va in cerca di altre fonti. Lo rivela la prima ricerca realizzata in Europa su questo tema dall’Associazione “Family Smile”.

In Italia il 77 per cento dei giovani si affida al web per trovare informazioni sulla propria salute. Tra questi, il 92 per cento apprezza Internet per l’accessibilità 24 ore su 24 e la velocità di risposta. E il 2 per cento ritiene che le notizie trovate siano più affidabili di quelle fornite dai canali d’informazione tradizionali (carta stampata, tv e radio).

Sono questi i primi risultati emersi dal progetto di ricerca presentato recentemente a RomaDiagno//clickquando i giovani interrogano il web per rispondere ai problemi di salute promosso da Family Smile, associazione che offre sostegno psicologico e morale alle persone sole o in grave difficoltà, con il patrocinio dell’Autorità Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza. Il progetto nasce per monitorare i comportamenti, le aspettative e i condizionamenti degli adolescenti rispetto alle notizie di salute divulgate in rete.

Prima ricerca europea del genere, Diagno//click ha coinvolto 1713 adolescenti, metà maschi e metà femmine, dai 13 ai 19 anni, che frequentano istituti superiori di dieci regioni con una distribuzione territoriale del 29 per cento nel Nord Italia, 37 per cento al Centro, 17 al Sud e nelle isole. Ai ragazzi è stato chiesto di compilare un questionario anonimo di dodici domande a risposta multipla di cui dieci a risposta chiusa e due a risposta aperta, seguito da una fase di formazione attiva degli studenti, dei genitori e degli insegnanti.

Il quadro ottenuto mostra che gli adolescenti cliccano in rete argomenti specifici: l’identità personale, le malattie sessualmente trasmesse, il controllo del peso, la dipendenza dall’alcol, l’omosessualità, il disagio psicologico, le nuove droghe. «Questo lavoro, ancora in fase sperimentale, propone strumenti di osservazione che possono aiutare i genitori a instaurare un dialogo costruttivo con i propri ragazzi sulle tematiche della salute – spiega Giada Briziarelli, fondatrice insieme a Andrea Catizone di Family Smile – . Il progetto, inoltre, vuole fornire alle Istituzioni elementi che possano supplire alle lacune informative in materia di web e, come fine ultimo, si propone di realizzare un’App interattiva che servirà a promuovere l’accesso degli adolescenti ad informazioni appropriate sul diritto alla salute».

Un dato importante emerso dallo studio è che l’88 per cento dei ragazzi si sente rassicurato dalle risposte trovate sul Web mentre il 10 per cento va alla ricerca di altre informazioni. Inoltre, soltanto il 45 per cento di loro sente il bisogno di confrontarsi con i genitori dopo aver navigato su internet.

«Se consideriamo che la Rete è diventata per i ragazzi la forma primaria di informazione sulla salute, appare opportuno controllare che quanto viene divulgato dalla rete abbia una base scientifica – continua Giada Briziarelli –. Quando è in gioco la propria salute, o quella di una persona cara, la ricezione dell’informazione sollecita l’affettività del ricevente. Processo che in un adolescente è particolarmente delicato, se non pericoloso. Più un’informazione relativa alla salute commuove, più sembra valida e può trarre in inganno».

Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità la salute è «un completo stato di benessere fisico, psichico e sociale, non soltanto assenza di malattia e infermità». La promozione di quest’ultima è il processo che consente alle persone di esercitare un maggiore controllo sulla propria salute e di migliorarla (Carta di Ottawa) e rappresenta uno dei diritti fondamentali di ogni essere umano senza distinzione di razza, religione, opinioni politiche, condizione economica e sociale.

Ma che cosa significa per i ragazzi il termine salute?  I promotori del progetto hanno voluto interrogare i più giovani anche su questo aspetto. «La salute per i giovani assume un significato differente da quello prettamente sanitario: ciascuno ne dà una definizione soggettiva – racconta ancora la fondatrice di Family Smile -. Per alcuni è un corpo scolpito, per altri un bene materiale, per altri, ancora, un principio fondamentale».

Pubblicato il: 24-06-2015
Di: Alessio Pappagallo
FONTE : Dall’ufficio stampa di Diagno//click, intervista a Giada Briziarelli

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