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Separazione: se la richiesta di assegno di mantenimento non viene fatta all’inizio, non si potrà cambiare idea

Scritto da Family Smile - mercoledì, 25 maggio, 2016

Sia nella causa di separazione, come in quella di divorzio, se il coniuge non dichiara subito la volontà di chiedere l’assegno di mantenimento, non potrà ripensarci in corso di giudizio e richiederlo quando ormai l’atto processuale inziale è stato depositato: la richiesta sarà considerata tardiva e quindi inammissibile. E’ quanto chiarito dalla Cassazione con l’ordinanza 8990/2016

La richiesta di assegno di mantenimento va fatta all’inizio della causa di separazione o divorzio

Con l’ordinanza 8990/2016 i giudici della Cassazione chiariscono che la domanda di richiesta dell’assegno di mantenimento “non richiede formule particolari e può essere anche implicita in deduzioni rivolte al conseguimento dell’assegno stesso. In pratica, per verificare se sia stata davvero formulata la richiesta di mantenimento, il giudice non deve tanto guardare il tenore letterale degli atti, ma la loro sostanza. Pertanto, se neppure per implicito può desumersi dagli atti la formulazione di una richiesta di condanna dell’ex coniuge al mantenimento, il giudice non potrà pronunciarsi su di essa”. Quindi niente cambi di idea nel corso del processo. Però, ovviamente, la legge prevede la possibilità di modificare la sentenza di separazione o di divorzio, con rideterminazione degli importi dovuti a titolo di mantenimento, se sono sopravvenuti fatti successivi che abbiano mutato la situazione reddituale di uno dei coniugi.

 

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