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Licenziamento: è legittimo quando il lavoratore si “ammala” sempre vicino a qualche festività o ponte

Scritto da Family Smile - lunedì, 15 settembre, 2014

Per i lavoratori che stranamente si ammalano sempre nelle vicinanze di qualche festività o ponte o week end, potrà scattare il licenziamento anche se non si è superato il periodo di comporto. Lo ha stabilito la Cassazione con la sentenza 18678/2014. Se hai dei problemi a lavoro e non sai a chi rivolgerti, contatta Family Smile. I nostri esperti seguiranno la tua situazione con professionalità a prezzi convenienti. Family Smile è raggiungibile telefonicamente al numero 06.3217380 oppure inviando una email a info@familysmile.it, o semplicemente cliccando sulla casella contatti

I Supremi giudici di Cassazione con la sentenza 18678/2014, hanno affermato che è legittimo licenziare chi si ammala sempre prima o dopo i giorni di riposo. In questi casi, aggiungono gli ermellini, il provvedimento del datore è adottato per giustificato motivo soggettivo “di fronte alla complessiva inadeguatezza della prestazione assicurata dal dipendente”. Sempre la Cassazione, ha rilevato come quei periodi di assenza di due o tre giorni, anche più volte nello stesso mese, penalizzano l’organizzazione aziendale e rendono il dipendente “non più proficuamente utilizzabile da parte del datore”. Spesso, poi, l’assenteista comunica la malattia soltanto all’ultimo momento e in vista anche di turni notturni o festivi, creando ancora più tensioni in azienda per la necessità di coprire i buchi. La sua condotta, quindi, integra i presupposti richiesti dal recesso ex articolo 3 della legge 604/66, secondo cui “il licenziamento per giustificato motivo con preavviso è determinato da un notevole inadempimento degli obblighi contrattuali del prestatore di lavoro ovvero da ragioni inerenti all’attività produttiva, all’organizzazione del lavoro e al regolare funzionamento di essa”. Davanti ad una simile condotta, dunque, il datore di lavoro potrà licenziare il dipendente per ragioni tecniche. Non sarà importante la malattia ma la quantità di assenze che portano ad uno scarso rendimento del dipendente e finiscono col danneggiare la produzione aziendale per via degli scompensi organizzativi.

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