Locazione, affittare la casa per evitare il pignoramento
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Locazione: affittare a terzi la casa per evitare il pignoramento

Locazione, casa in affitto per evitare il pignoramento

Locazione: affittare a terzi la casa per evitare il pignoramento

Locazione, affittare la casa per evitare il pignoramento

Spesso il debitore, per evitare il pignoramento della casa, simula una locazione per scoraggiare il creditore. Infatti la legge stabilisce che, se il contratto di affitto è stato registrato prima della trascrizione dell’atto di pignoramento, può essere opposto al creditore procedente. Questo, però, non significa che l’appartamento non possa essere pignorato o venduto, ma l’inquilino non potrà essere sfrattato dal nuovo proprietario il quale si ritroverà a non poter usufruire dell’appartamento. L’unica arma a tutela del creditore è l’azione revocatoria: dimostrare cioè che tra il debitore e l’inquilino ci fosse un accordo fraudolento al solo fine di resistere al pignoramento della casa. Ma non è semplice dimostrarlo e vincere questo genere di causa. La riprova viene, infatti, dalla sentenza n. 93 del 2016 del Tribunale di Padova, secondo la quale “perché possa vincere l’azione revocatoria, il creditore deve dimostrare che l’inquilino era a conoscenza del pignoramento dell’immobile a lui affittato. Diversamente egli non può chiedere la nullità del contratto di locazione a suo dire “simulato”. Quindi secondo i giudici non è necessaria l’intenzione del conduttore di danneggiare il creditore, tantomeno la sua cooperazione alla frode e il suo profitto. È, invece, sufficiente che il terzo che ha compiuto l’atto sia consapevole che, in conseguenza di esso, vengono sottratte le garanzie spettanti ai creditori, sì da compromettere la realizzazione del credito. Però è estremamente difficile da fornire la prova della consapevolezza del terzo inquilino e quindi, spesso le cause si concludono, come è avvenuto per la sentenza del Tribunale di Padova, con il rigetto della domanda della banca.

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