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Maternità surrogata: il no arriva dal Consiglio d’Europa

Scritto da Family Smile - venerdì, 14 ottobre, 2016

Il Consiglio d’Europa ha bocciato la raccomandazione che proponeva di elaborare linee guida per garantire i diritti dei bambini nati con la pratica della maternità surrogata o anche definita “utero in affitto”.

Il Consiglio d’Europa (organismo di 47 Stati senza potere vincolante) ha bocciato la raccomandazione che proponeva di affidare al comitato dei ministri il compito di elaborare delle linee guida per garantire i diritti dei bambini in relazione agli accordi di maternità surrogata. In Italia questa pratica, anche chiamata utero in affitto, per cui un embrione viene impiantato in una donna che si impegna a consegnare il figlio a una coppia committente subito dopo il parto, è vietata come anche in altri Paesi. In alcuni Stati, invece, è ammessa purché la gestante sia spinta da finalità altruistiche, mentre altri Paesi consentono alla stessa di ricevere una somma di denaro. E’ una modalità che viene scelta sia dalle coppie omosessuali che eterosessuali non in grado di procreare naturalmente e sulla quale si esprimono in maniera contrastante e opposta molti studiosi e pensatori nonché associazioni.  Tra gli argomenti contro, vi è l’uso che si può fare del corpo delle donne che vengono così poste in una situazione di sottomissione economica che contrasta con l’affermazione di diritti fondamentali per cui il corpo non può essere oggetto di negoziazione. Altre posizioni invece, si soffermano sul fatto che la donna è libera di fare ciò che crede del proprio corpo. Ciò che è certo è che vi sono bambini che nascono e che si trovano catapultati in una realtà non in grado di tutelare i propri diritti, perché i genitori hanno infranto le regole previste dagli ordinamenti nazionali. Alla luce di questa condizione, la senatrice verde Petra De Sutter ha presentato una raccomandazione che prendesse in considerazione i diritti dei bambini nati con la maternità surrogata che è stata bocciata dall’Assemblea plenaria del Consiglio d’Europa con 83 no e 77 si e 7 astenuti. Un ruolo importante è stato giocato dalla Delegazione italiana che rivendica, a detta della parlamentare Cimbro, una vittoria che considera non solo i diritti dei bambini, ma anche quelli delle donne e che non esiste una differenza tra maternità surrogata altruistica e commerciale.

 

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