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Matrimonio: si può dire sì anche su skype

Scritto da Family Smile - mercoledì, 7 settembre, 2016

Possono essere trascritte le nozze tra un’italiana e uno straniero celebrate telematicamente purchè siano valide per l’ordinamento del Paese di quest’ultimo. Lo ha stabilito la Cassazione con la sentenza 15343/2016.

Matrimonio valido anche se celebrato su Skype

La Cassazione con la sentenza 15343/2016 ha ritenuto di aderire al pensiero espresso dai giudici di merito secondo i quali “ai sensi dell’articolo 28 della l. n. 218/1995, il matrimonio celebrato all’estero è valido nel nostro ordinamento, quanto alla forma, se è considerato tale dalla legge del luogo di celebrazione, o dalla legge nazionale di almeno uno dei nubendi al momento della celebrazione, o dalla legge dello Stato di comune residenza in tale momento”. Pertanto, l’unione celebrata validamente secondo le leggi del Pakistan è da ritenersi valida per l’ordinamento italiano, non ostandovi alcun principio di ordine pubblico. Inoltre, aggiungono i Supremi giudici, “se l’atto matrimoniale è valido per l’ordinamento straniero, in quanto da esso considerato idoneo a rappresentare il consenso dei nubendi in modo consapevole, esso non può ritenersi contrastante con l’ordine pubblico solo perché celebrato in una forma non prevista dall’ordinamento italiano”. Dunque secondo la Cassazione ciò che conta, in definitiva, è la sostanza, e non la forma, che per quanto anomala, anche via Skype, deve ritenersi valida.

 

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