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Facebook: è reato di molestia postare commenti offensivi sulla pagina social di una persona

Scritto da Family Smile - lunedì, 22 settembre, 2014

Postare messaggi sgraditi, petulanti e volgari sulla pagina Facebook della persona offesa, è considerato reato di molestia perché facebook è un “luogo aperto al pubblico”. Lo ha stabilito la Cassazione con la sentenza 37596 del 12 settembre 2014.

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Con la sentenza 37596/2014, la prima sezione della Cassazione ha specificato che facebook deve essere considerato un luogo aperto al pubblico, ossia un luogo “virtuale” aperto all’accesso di chiunque utilizzi internet. Di conseguenza, chi posta messaggi poco carini e offensivi sulla pagina pubblica facebook di una persona, incorre nel reato di “molestia o disturbo alle persone” previsto dall’articolo 660 c.p. Secondo i giudici di legittimità, infatti, la piattaforma sociale Facebook rappresenta “una “piazza immateriale” che consente un numero indeterminato di “accessi” e di visioni, resa possibile da un’evoluzione scientifica che certo il legislatore non era arrivato ad immaginare, ma che la lettera della legge non impedisce di escludere dalla nozione di luogo e che, a fronte della rivoluzione portata alle forme di aggregazione e alle tradizionali nozioni di comunità sociale, la ratio impone anzi di considerare”.

 

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