Family Smile

separazione, divorzio, divorzio breve, divorzio immediato, coniugi,  avvocati, negoziazione assistita dagli avvocati

Novità per chi decide di porre fine al proprio matrimonio sia civile che ecclesiastico: divorzio breve, negoziazione assistita davanti agli avvocati e riforma in tema di nullità del matrimonio canonico.  Tempi più brevi e costi minori. Di seguito i nuovi istituti e alcuni casi tassativi dove è possibile il divorzio immediato senza la separazione.

 

 

divorzio breve, legge, novità, sei mesi,Divorzio Breve

Dopo circa 40 anni di applicazione della norma che prevede tre anni di attesa dalla separazione per poi ottenere il divorzio, ora con la nuova legge sul “divorzio breve” (legge 55/2015 pubblicata nella Gazzetta Ufficiale l’11 maggio 2015 n. 107), che sarà operativa dal 26 maggio 2015,  i tempi si accorciano: 6 mesi se la separazione è consensuale; 1 anno se è giudiziale e questo indipendentemente dalla presenza o meno di figli. Restano, invece, i due gradi di giudizio.

 Da quando decorre il termine

Il termine decorre dalla comparsa dei coniugi davanti al presidente del tribunale.

 Divisione dei beni

La comunione dei beni si scioglie quando il giudice autorizza i coniugi a vivere separati o al momento di sottoscrivere la separazione consensuale. L’ordinanza con la quale sempre i coniugi sono autorizzati a vivere separati è comunicata all’ufficiale di stato civile ai fini dell’annotazione dello scioglimento della comunione.

Applicazione immediata delle nuove norme

Il divorzio breve sarà operativo anche per i procedimenti in corso alla data di entrata in vigore della legge 55/2015.

Pertanto, le regole saranno valide anche per le separazioni personali pendenti al 26 maggio 2015.

 

 

 

 

separazione e divorzio, negoziazione assistita, avvocati, coniugi, marito e moglie, lite, fine del matrimonioNegoziazione assistita dagli avvocati in caso di separazione e divorzio: In cosa consiste?

La negoziazione assistita dagli avvocati, è stata introdotta dal Decreto legge 132 del 12 settembre 2014, convertito con modificazioni dalla legge 162/2014, che ha istituito la “Convenzione di negoziazione assistita da uno o più avvocati per le soluzioni consensuali di separazione personale, di cessazione degli effetti civili o di scioglimento del matrimonio, di modifica delle condizioni di separazione o di divorzio” (articolo 6).

La procedura di negoziazione assistita in tema familiare, assume grande rilievo tra gli strumenti finalizzati a decongestionare il carico di lavoro dei tribunali e, dunque, alternativi alla definizione contenziosa delle controversie.

 

I benefici della negoziazione assistita dagli avvocati

I principali benefici di tale negoziazione sono: la riduzione dei tempi e dei costi rispetto alle procedure ordinarie.

 

Condizioni per applicare la negoziazione assistita

Affinché possa realizzarsi la negoziazione assistita dagli avvocati, sono necessarie determinate condizioni. Prima tra tutte, e condizione fondamentale, è l’accordo tra i coniugi. Questi ultimi, infatti, dovranno sottoscrivere una convenzione con la quale stabiliscono le modalità della separazione o del divorzio, ovvero della modifica delle condizioni per la separazione o il divorzio già consumato. In mancanza, l’unica strada alternativa è quella della procedura giudiziale.

Tale convenzione può riguardare coniugi con o senza figli minorenni o con prole maggiorenne incapace o portatrice di handicap ovvero economicamente non autosufficiente (articolo 6 legge 162/2014).

I coniugi, inoltre, devono obbligatoriamente farsi assistere almeno da un avvocato per parte e concludere il procedimento in un arco temporale che non può essere inferiore a 1 mese né superiore a 3 mesi, prorogabile di ulteriori 30 giorni su accordo delle parti.
Questo accordo deve essere redatto in forma scritta, a pena di nullità, esottoscritto dalle parti e dai rispettivi avvocati che dovranno autenticare le firme(articoli 2 e 5 legge 162/2014). Nello stesso si deve dare atto che gli avvocati hanno tentato la conciliazione delle parti e informato i coniugi della possibilità di esperire la mediazione familiare. In caso di figli minori la convenzione deve prevedere che questi trascorrano tempo con entrambi genitori. La convenzione una volta ricevuto il nulla osta della Procura della Repubblica, avrà gli stessi effetti di un provvedimento giurisdizionale dal quale decorreranno i termini per l’eventuale domanda di divorzio e costituirà titolo esecutivo e potrà essere riportato in eventuale precetto.

 

La negoziazione assistita dall’avvocato è facoltativa

Si ricorda che in tema di separazione tra coniugi, la negoziazione rimane assolutamente facoltativa per cui, l’avvocato qualora il coniuge decida di avvalersi della negoziazione assistita, formulerà, per iscritto, l’invito all’altro coniuge, comunicando la volontà del proprio assistito di addivenire a una risoluzione negoziata della controversia, avvertendo che qualora si rifiutasse di avvalersi di tale procedura o non rispondesse alla comunicazione entro 30 giorni dal ricevimento, questo potrà essere valutato dal Giudice ai fini delle spese del giudizio.

 

Distinzione a seconda che la negoziazione assistita dall’avvocato riguardi coniugi con figli minorenni o no

La Negoziazione assistita dall’avvocato tra coniugi senza figli
Qualora non ci siano i figli, l’accordo può essere siglato dai coniugi e depositato alla Procura senza alcun limite temporale.
La Negoziazione assistita dall’avvocato tra coniugi in presenza di figli
Quando, invece, si è in presenza di figli minori o maggiorenni incapaci o non autosufficienti, nel termine perentorio di 10 giorni dalla sua conclusione, l’accordo deve essere trasmesso al PM che può “autorizzarlo” se ritiene lo stesso corrispondente all’interesse dei figli oppure, se non valuta positivamente detto aspetto, lo trasmette entro 5 giorni al Presidente del tribunale.
Una volta ricevuto il nulla osta l’avvocato è tenuto a trasmettere all’ufficiale dello stato civile del Comune in cui il matrimonio fu iscritto o trascritto, l’accordo autenticato dallo stesso, munito delle certificazioni di cui all’articolo 5, se siamo in presenza di figli minori la trasmissione dovrà avvenire entro 10 giorni.

 

 

divorzio immediato, coniugi,  omicidio, cambio sesso,  mancata consumazione del matrimonioDivorzio immediato

In presenza di particolari condizioni come nel caso di reati o di modifica del sesso o di mancata consumazione del matrimonio la coppia potrà divorziare senza prima separarsi. Più precisamente, infatti, in alcuni casi, già la legge sul divorzio (articolo 3 legge 898/1970) consente il divorzio immediato, anche su richiesta di uno solo dei due coniugi, qualora, dopo la celebrazione del matrimonio, l’altro sia stato condannato in via definitiva, anche per fatti commessi in precedenza:

•  all’ergastolo o a pena superiore ai 15 anni, per uno o più delitti non colposi, esclusi i reati politici e quelli commessi per motivi di particolare valore morale e sociale;

• a qualsiasi pena, se i reati commessi sono: incestodelitti sessuali o per induzione, costrizione, sfruttamento, favoreggiamento della prostituzione;

• a qualsiasi pena per omicidio volontario di un figlio o per tentato omicidio a danno di coniuge o figli;

•  a qualsiasi pena, in caso di lesione personale aggravata, violazione degli obblighi di assistenza familiare, maltrattamenti in famiglia, circonvenzione di incapaci, attuati contro coniuge o prole.

Nel secondo e nel terzo caso, il divorzio immediato può essere richiesto anche se l’altro coniuge sia stato assolto per vizio totale di mente (e il giudice del divorzio ne accerti l’inidoneità a mantenere o ricostituire la convivenza familiare); il processo si sia concluso con sentenza di non doversi procedere per estinzione del reato (che il giudice ritenga sussistere) o la causa d’incesto si sia conclusa con proscioglimento/assoluzione per mancanza di pubblico scandalo.

Il divorzio immediato potrà essere richiesto anche se:

•  l’altro coniuge straniero abbia ottenuto divorzio all’estero o all’estero abbia contratto nuovo matrimonio;

• qualora il matrimonio non sia stato consumato o sia passata in giudicato la sentenza di rettificazione di attribuzione di sesso.

 

Come richiedere il divorzio immediato

A chiedere il divorzio immediato possono essere tanto i due coniugi congiuntamente, che uno solo di essi. In entrambi i casi, la procedura è identica a quella della separazione.

Divorzio richiesto da entrambe le parti

I coniugi fissano le condizioni della separazione, del mantenimento e dei rapporti con i figli con ricorso al Tribunale. Il giudice, in un’unica udienza, tentata la conciliazione, autorizza il divorzio, valutando anche l’interesse degli eventuali figli;

Divorzio richiesto da uno solo dei coniugi

In tal caso, si apre una vera e propria causa, prima della quale il Presidente del tribunale fissa i provvedimenti temporanei e urgenti. Quindi si passa alla raccolta delle prove e, infine, alla decisione.

 

diritto, ecclesiastico, diritto canonico, nullità del matrimonio, sacra rota, coniugi, riforma, Papa FrancescoRiforma del diritto canonico in tema di nullità del matrimonio

La riforma del diritto canonico in tema di nullità del matrimonio sia per il rito latino che per quello orientale, è stata attuata dal pontefice  attraverso due lettere: la “Mitis Iudex Dominus Iesus” che riguarda il codice di diritto canonico e la “Mitis et misericors Iesus” riguardante, invece, il codice dei canoni delle Chiese orientali.

 Le novità della riforma

Le novità più importanti riguardano da una parte la gratuità delle procedure auspicata dal papa, o comunque procedure meno costose, e dall’altra il previsto snellimento burocratico, che vedrà il vescovo di ciascuna diocesi istruire un processo breve come giudice unico, personalmente o per delega. In questo caso, quindi, “se il vescovo stabilisce che si faccia un processo ordinario, dovrà celebrarsi entro un anno al massimo, e la sentenza sarà esecutiva se non ci sarà appello o le motivazioni dell’appello saranno manifestamente infondate”. Non ci sarà, dunque, più bisogno dunque di due sentenze conformi, com’è stato finora. Il che accorcia sensibilmente i tempi per ottenere la nullità. Resterà comunque possibile il ricorso in terzo grado per “nuove e gravi prove o argomenti” che dovranno essere prodotti entro trenta giorni. Ovviamente, condizione di procedibilità sarà l’accertare che il matrimonio “sia irreparabilmente fallito e sia impossibile ristabilire la convivenza coniugale” e che siano entrambi gli ex coniugi a chiederlo, senza cioè che ci sia un contenzioso fra le parti e che ci siano prove evidenti della nullità delle nozze celebrate in chiesa.

Infine, alcune novità menzionate all’interno delle lettere, riguardano anche le cause che determinano la nullità dell’unione. Tra queste, infatti, ci sarà “la mancanza di fede che può generare la simulazione del consenso o l’errore che determina la volontà, la brevità della convivenza coniugale, l’aborto procurato per impedire la procreazione, l’ostinata permanenza in una relazione extraconiugale al tempo stesso delle nozze o in un tempo immediatamente successivo, l’occultamento doloso della sterilità o di una grave malattia contagiosa o di figli nati da una precedente relazione o di una carcerazione” e “la violenza fisica inferta per estorcere il consenso”.

 

Se hai dubbi o vuoi maggiori chiarimenti contattate Family Smile che ti aiuta a risolvere ogni tuo problema. Family Smile non è un assistente virtuale né generico. Persone in carne e ossa, ti prenderanno per mano e ti aiuteranno a trovare la soluzione migliore. Sottoscrivendo la nostra tessera  ti sarà offerta la prima consulenza gratuita e tutti i nostri servizi professionali a tariffe ridotte. Contattateci alle email info@familysmile.it oppure compila questo form con la tua richiesta. Sarai contattato il prima possibile.

 

Nome (richiesto)

Cognome (richiesto)

Email (richiesto)

Telefono

Oggetto (richiesto)

Messaggio (richiesto)

Informativa sulla Privacy ai sensi del D.Lgs 196/2003
Dichiaro di aver letto l'informativa e sono consapevole che il trattamento dei dati è necessario per ottenere il servizio proposto. A tal fine, nel dichiarare di essere maggiorenne, fornisco il mio consenso.

Acconsento

 

 

 

 

Share on Facebook0Share on Google+1Tweet about this on Twitter0Share on LinkedIn7Email this to someone

Copyright © 2014-2015 Tutti i diritti riservati.

Family Smile associazione - CF 97804010581