Separazione: non basta la coabitazione x riconciliazione|Family Smile
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Separazione: la coabitazione non è indice di riconciliazione

Separazione: la coabitazione non è indice di riconciliazione

Ai fini della riconciliazione non è sufficiente la mera coabitazione, soprattutto se entrambi i coniugi avevano chiesto l’addebito della separazione, comportamento, questo, nettamente ostativo al ripristino della vita coniugale. E’ quanto affermato dalla Cassazione con la sentenza 19535/2014.

Con la sentenza 19535/2014 i Supremi giudici di cassazione hanno affermato che “ai fini della riconciliazione non è sufficiente la mera coabitazione, ma è necessario il ripristino della comunione di vita e d’intenti materiale e spirituale che costituisce il nucleo del vincolo coniugale”. Quindi anche se i coniugi hanno continuato a vivere sotto lo stesso tetto, non per questo si può parlare di avvenuta riconciliazione e non si producono gli effetti di cui all’articolo 154 c.c., il quale stabilisce che “la riconciliazione tra i coniugi comporta l’abbandono della domanda di separazione personale già proposta”, con effetti ovviamente preclusivi di una successiva pronuncia di divorzio. Con tale sentenza, la I sezione civile della Cassazione ha, infatti, aderito all’orientamento prevalente tra i giudici di legittimità secondo il quale “la riconciliazione per fatti concludenti tra coniugi legalmente separati, ostativa alla pronuncia del divorzio, deve desumersi univocamente dalla concreta ripresa da parte loro di reciproche relazioni di vita, oggettivamente idonee a dimostrare la ricostruzione spirituale e materiale del rapporto matrimoniale, con conseguente superamento delle condizioni che in precedenza avevano reso intollerabile la prosecuzione della convivenza” (Cassazione 28655/2013).

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