Stop mantenimento figli maggiorenni: ecco quando
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Mantenimento figli maggiorenni: stop in caso di disinteresse o ingiustificato rifiuto dei figli verso occasioni di lavoro

Mantenimento figli maggiorenni, genitori

Mantenimento figli maggiorenni: stop in caso di disinteresse o ingiustificato rifiuto dei figli verso occasioni di lavoro

I genitori possono rifiutarsi di continuare a mantenere i figli maggiorenni non ancora economicamente autosufficienti, qualora il mancato raggiungimento di tale indipendenza economica sia dipeso da un atteggiamento di inerzia o ingiustificato rifiuto di occasioni di lavoro. A stabilirlo è la prima sezione della Cassazione con la sentenza n. 12952/2016.

Stop mantenimento figli maggiorenni che sprecano le occasioni di lavoro

I supremi giudici con la sentenza 12952/2016 hanno accolto il ricorso di un padre a cui il giudice di merito aveva negato la richiesta di revoca del contributo economico versato a favore dei due figli maggiorenni, in quanto non era stata ritenuta provata la loro raggiunta indipendenza economica. La Cassazione, infatti, precisa che l’obbligo dei genitori di concorrere al mantenimento dei figli (ex artt. 147 e 148 c.c.), non cessa con il raggiungimento della maggiore età da parte di questi ultimi. Però se il figlio, abusando di quel diritto, assume un comportamento di inerzia o di rifiuto ingiustificato di occasioni di lavoro, il genitore potrà ritenersi liberato da tale obbligo. Ovviamente spetterà al genitore provare tale inerzia. Ciò significa, quindi, che secondo i giudici di legittimità “la cessazione dell’obbligo di mantenimento dei figli maggiorenni non autosufficienti deve essere fondata su un accertamento di fatto che abbia riguardo all’età, all’effettivo conseguimento di un livello di competenza professionale e tecnica, all’impegno rivolto verso la ricerca di un’occupazione lavorativa ed, in particolare, alla complessiva condotta personale tenuta dal raggiungimento della maggiore età da parte dell’avente diritto”.

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