RaiNews.it, intervista Andrea Catizone su Diagno//Click
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Su RaiNews.it “La rete spaccia di tutto e i giovani abboccano”, intervista ad Andrea Catizone

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Su RaiNews.it “La rete spaccia di tutto e i giovani abboccano”, intervista ad Andrea Catizone

Ecco il link dell’articolo pubblicato su RaiNews.it 

PDF  Rai News 25 giugno 2015, LA RETE SPACCIA DI TUTTO, E I GIOVANI ABBOCCANO, intervista all’Avv. Andrea Catizone

Di seguito vi riportiamo l’articolo uscito su RaiNews.it dove la Presidente di Family Smile, Andrea Catizone, presenta la ricerca Diagno//click sul rapporto internet-giovani e salute

Dalle droghe ai falsi farmaci alle bufale: su Internet si trova qualunque cosa, e i giovani sono molto vulnerabili perché spesso non distinguono la realtà dalla rappresentazione, e tendono a fidarsi. Colloquio con l’Avv. Andrea Catizone, Presidente di Family Smile 

Avvocato, l’Associazione Family Smile ha promosso una indagine su cosa si aspettano i ragazzi dal web, quando cercano informazioni sulla salute. Cosa avete scoperto?

È la prima ricerca europea che indaga il rapporto tra adolescenti-internet e salute, realizzata col patrocinio dell’Autorità Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza. Abbiamo scoperto il 77% degli adolescenti si rivolge al web per interrogarlo su temi che interessano la salute. Dalle malattie sessualmente trasmissibili ai disagi fisici, malesseri psicologici o sulla propria identità di genere o ancora la ricerca di medicine o rimedi miracolosi che permettano loro di raggiungere un modello di essere umano rispondente a standard omologanti, spesso per essere riconosciuti nel e dal “gruppo”. Alla domanda che cosa sia per loro la salute abbiamo avuto delle risposte totalmente differenti da quelle che avremmo potuto aspettarci, per loro si tratta di un concetto che non si avvicina minimamente all’idea medica di assenza di malattie. La salute per i giovani è uno stato soprattutto emotivo e di benessere: è un “corpo scolpito”, “è la facoltà di un soggetto di realizzare le proprie ambizioni”. La salute è un benessere fisico, mentale e sociale.

Quali sono i rischi in generale ma soprattutto per i ragazzi, che arrivano da una informazione non sempre certificata presente in troppi siti web?​

Internet per i giovani diventa un percorso di autonomia attraverso il quale cercare di comprendere ciò che hanno sentito dire o hanno vissuto nella famiglia o tra gli amici. Le informazioni trovate sul web si connotano di una carica emotiva e affettiva che impatta maggiormente sullo stato umorale dei giovani dove l’ansia dinnanzi ad una malattia può divenire un terreno fertile per dare credito a ciò che si legge nei forum di discussione o in determinati siti prevalentemente non scientifici perché questi ultimi parlano un linguaggio, per lo più distante dal loro e incomprensibile. I giovani dunque cercano delle rassicurazioni nel web per soddisfare un desiderio di comprensione della patologia e nella ricerca della cura. La facilità con cui si può trovare un rimedio è talvolta una grave trappola che non costituisce la reale soluzione a problemi veri o presunti dei giovani.

Attraverso il web chiunque può acquistare anche farmaci, spesso falsi o inefficaci, e stupefacenti. Cosa deve fare un genitore innanzitutto per accorgersi che il figlio utilizza internet in questo modo?

L’acquisto di prodotti on line presuppone la disponibilità di denaro da parte degli adolescenti e dunque prima di tutto occorre verificare dove prendano questo denaro e come lo impiegano. Spesso i ragazzi e le ragazze usano internet di sera quando i genitori vanno a dormire o quando sono lasciati in casa da soli. Bisogna amare profondamente i propri figli e cercare di ascoltarli e di sentire che tipo di emozioni sentono, se sono felici e soddisfatti e dare loro stimoli affettivi con attività concrete che permettano di sviluppare un senso critico di comprensione di ciò che viene offerto. Per esempio nel corso della formazione che facevamo nelle scuole con i ragazzi mostravamo dei siti che avevano solo lo scopo di vendere dei prodotti e non avevano invece l’obiettivo di informare. Bisogna aiutare i propri figli a comprendere a fondo qual è il vero obiettivo di una notizia, da chi proviene, come viene presentata e che cosa chiede a chi la legge.

Quali sono gli strumenti legali per un genitore che scopra che il figlio sia stato plagiato o vittima di false informazione attraverso la rete?

Prima di tutto occorre prevenire questi episodi attraverso degli accorgimenti che non sono particolarmente difficili. Non dare accesso alle carte di credito ai figli minorenni, non lasciarli davanti ai telefonini o ai pc per ore senza sapere che tipo di attività stanno svolgendo. Laddove invece si scopre che i figli sono stati vittime di reati occorre individuare immediatamente il sito che ha fornito queste informazioni false e denunciarlo immediatamente alla polizia postale che nel nostro paese svolge un lavoro eccellente.

25 giugno 2015

 

 

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