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I voucher o “buoni lavoro” per baby sitter, colf, badanti occasionali. Cosa sono? Chi può usufruirne? Come e dove si richiedono? Come e dove si riscuotono da parte del lavoratore?

Scritto da Family Smile - venerdì, 26 settembre, 2014

Quando il lavoratore domestico è occasionale, ossia la sua prestazione è saltuaria svolgendo piccoli lavori domestici straordinari oppure assistenza a bambini o alle persone anziane, ammalate o con handicap, il datore di lavoro potrà semplificare la procedura di assunzione e pagamento, attraverso la semplice consegna di voucher.

I voucher sono dei “buoni-lavoro” attraverso i quali chiunque può pagare delle prestazioni professionali che esonerano, chi ne usufruisce, dall’obbligo di assunzione con contratto del lavoratore. Il vantaggio per chi necessita di avere del personale saltuario, è notevole perchè consente di rispettare gli oneri di legge, senza però essere gravato dagli obblighi a carico del datore di lavoro per l’assunzione con contratto di lavoro. Infatti il rapporto tra quest’ultimo ed il lavoratore si esaurisce con l’esecuzione della prestazione e il pagamento della stessa tramite la consegna del voucher. Il vantaggio del lavoratore è che lo stesso gode, attraverso il voucher, di tutti i benefici del lavoratore dipendente. La legge prevede delle condizioni per il loro utilizzo: sono previsti solo per lavori saltuari e non continuativi la cui durata complessiva non potrà superare i 30 giorni annuali e il compenso 5 mila euro l’anno. Il loro valore corrisponde a 10 euro ma comprende anche i contributi da versare all’Inps e quelli da versare all’Inail per l’assicurazione anti-infortuni, mentre non danno diritto alle prestazioni per malattia, maternità, disoccupazione e assegni familiari. Inoltre non consentono né il rilascio, né il rinnovo del permesso di soggiorno per motivi di lavoro ai cittadini extracomunitari.

Chi può usufruirne?
Possono ricevere i voucher soltanto: i disoccupati da oltre un anno, le casalinghe, gli studenti, i pensionati, i disabili e i lavoratori extracomunitari in regola nei sei mesi successivi alla perdita del posto di lavoro.

Come e dove si richiedono i voucher?
Prima di richiedere i voucher, il datore di lavoro dovrà comunicare all’Inps l’inizio del lavoro occasionale insieme ai propri dati anagrafici e a quelli del lavoratore, il luogo di svolgimento dell’attività lavorativa e, soprattutto, la data di inizio e di fine della stessa attività. I voucher possono essere acquistati o su Internet sul sito dell’Inps, oppure presso le sedi Inps, presso gli Uffici Postali, nelle tabaccherie abilitate, oppure presso gli sportelli bancari abilitati. A seconda di dove si comprano, varia il periodo di scadenza. L’acquisto nelle sedi Inps ha validità 24 mesi; presso le tabaccherie, invece ha validità 12 mesi. In caso di mancato utilizzo dei buoni, può esserne chiesto il rimborso sempre all’INPS.

Come e dove si riscuotono i voucher da parte del lavoratore?
Il lavoratore occasionale, potrà riscuotere tali voucher presso tutti gli uffici postali oppure nelle tabaccherie abilitate se i voucher sono stati acquistati lì dal datore di lavoro.

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